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Anche per il bagno si possono adottare misure che salvaguardano l’ambiente; il primo passo è riflettere sulle proprie abitudini e sui comportamenti che si mettono in atto, più volte al giorno, in questa stanza, a partire dal consumo di acqua, l’emergenza più impellente: quanta se ne spreca? Un conteggio approssimativo sorprenderà per il risultato negativo.
Interventi più ad ampio raggio, con scelte green oriented, si possono invece valutare quando si progetta e ristruttura il locale o quando se ne rinnova il look: di prodotti che, da diversi punti di vista, sono a basso impatto ambientale, è ricca la produzione recente, come si è potuto riscontrare all’ultima edizione del Cersaie, vetrina internazionale di rivestimenti e arredobagno.
Vi sono quelli legati a una filiera produttiva innovativa, quelli realizzati con materie riciclabili, quelli con finiture antibatteriche che limitano l’utilizzo di detergenti e, infine, quelli con certificazioni green.
Rubinetteria, arredi, docce, sanitari e rivestimenti sono altrettanto d’appeal anche quando sono declinati in versione ecologica. Vediamo come.
Foto rubinetti, docce, sanitari e arredo bagno

Active Wash di Colavene: mobili in materiale di riutilizzo. L’azienda è associata al Consorzio Nazionale dei materiali riciclati. http://www.colavene.it

Rimfree di Pozzi Ginori, tecnologia per il risparmio idrico e l’igiene del wc. http://www.pozzi-ginori.it

Proshower Profile Glass, profilo pendenziato del 2% perfetto in docce filo pavimento per fissare lastre di vetro. http://www.progressprofiles.com

Finitura White di Oikos, azienda super certificata. http://www.oikos-group
Emergenza idrica: l’aspetto tecnico
L’uso scriteriato dell’acqua – per lungo tempo considerata inesauribile – ha portato oggi alla necessità impellente di ridurne i consumi. Un obiettivo che dipende da un comportamento responsabile, ma soprattutto da impianti efficienti e apparecchi intelligenti. È importante tenere sotto controllo l’impianto idrico di casa con verifiche periodiche e, nel caso di guasti, con tempestive e corrette riparazioni, dalle più semplici a quelle più complicate e invasive.
• Gran parte dell’acqua sprecata quotidianamente, è dovuta, infatti, a perdite degli impianti.
• Un rubinetto che perde 90 gocce d’acqua al minuto spreca 4.000 litri di acqua in un anno! Eppure basterebbe cambiare la guarnizione che costa pochi centesimi di euro.
• Una soluzione interessante da adottare se si ristruttura completamente l’abitazione – e che oggi viene ampiamente suggerita dagli esperti – è la creazione di una rete idrica domestica duale. In questo tipo di impianto si differenziano le reti di distribuzione delle acque all’interno della casa: un sistema di tubature viene riservato a quella potabile e per l’igiene personale; l’altro, invece, serve per raccogliere le acque meteoriche-piovane e quelle grigie (provenienti dagli scarichi di lavabi, docce, vasche da bagno, lavatrici) e poi riutilizzarle per l’annaffiatura del verde, per il lavaggio delle aree esterne e dell’automobile, per i sistemi di climatizzazione e per quelli anti-incendio e per il riempimento delle cassette dei wc.
• In questo modo circa il 50% del fabbisogno di acqua sarebbe coperto da quella che normalmente viene dispersa, con vantaggi economici e ambientali.
Piastrelle e ceramica green oriented
La produzione italiana di ceramica – un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale – ha messo a punto strategie per ridurre il proprio impatto ambientale durante i cicli di lavorazione.
1. Risparmio energetico
L’efficienza del ciclo produttivo del settore della ceramica è più che raddoppiata in dieci anni: l’energia necessaria alla produzione di 1 mq di piastrelle di ceramica è diminuita da 47.724 Kcal/mq del 1980 a 24.595 Kcal/mq del 2015. Il miglioramento è conseguente alle soluzioni adottate dalle aziende, fra cui:
• realizzazione di una banca dati di settore sui consumi energetici
• impiego di impasti più fondenti
• uso di forni monostrato ad alta efficienza
• uso di impianti di cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica e calore)
• tecniche di recupero di energia termica dagli impianti e dai fumi
• produzione di energia da fonti rinnovabili.

Packaging premiato. Anche Ceramiche Piemme è tra i vincitori del “Bando Conai 2017 per la prevenzione – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, che premia le soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili sul mercato nel biennio 2015-2016. Nella foto, collezione Fragments. http://www.ceramichepiemme.it

Al wc serve meno acqua. La tecnologia brevettata per il wc AquaBlade® di Ideal Standard ne ha ridisegnato l’interno eliminandola brida: il risciacquo viene dunque ottimizzato. Le conseguenze: si risparmia acqua e si ha garanzia di igiene totale in poco tempo e in modo semplice. http://www.idealstandard.it

Produzione a basso impatto. I rivestimenti di Marazzi seguono una filiera produttiva che limita l’impatto ambientale. I prodotti, infatti, ottengono i crediti LEED (riconosciuti dal Green Building Council Italia o del GBC Usa per il raggiungimento dei requisiti caratterizzanti la sostenibilità). In foto, la serie Fabric. http://www.marazzi.it
2. Riutilizzo delle acque reflue e degli scarti produttivi
Quasi tutte le aziende del settore riutilizzano il 100% delle acque reflue prodotte, con le quali riescono a coprire mediamente il fabbisogno interno per oltre il 67%, mentre gli scarti solidi riutilizzati coprono il 15% della richiesta di materie prime minerali. Inoltre, l’attività di recupero delle acque avviene non solo all’interno delle aziende, ma anche come scambio fra di loro. Il rapporto fra gli scarti recuperati e gli scarti prodotti dal settore (fattore di riciclo) è del 104% per le acque reflue e del 129% per gli scarti solidi. Le percentuali superiori al 100% indicano il riutilizzo di materiali provenienti da altre filiere produttive (scarti di vetro, inerti, eccetera).
3. Riduzione delle emissioni in aria
Per il settore della ceramica, dal 1998 le emissioni specifiche nell’aria di polveri, piombo e fluoro, a valle degli impianti di depurazione, sono diminuite dell’83%. A garanzia di tali caratteristiche green, la graduatoria BAT, ovvero delle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques): i livelli delle emissioni gassose delle aziende italiane si collocano ai livelli inferiori del range.
4. Minor impatto lungo il ciclo di vita
Prendendo come riferimento 1 mq di pavimentazione, con un tempo di vita di 50 anni, è emerso come le piastrelle di gres porcellanato made in Italy presentino gli impatti minori, rispetto agli altri materiali, lungo l’intero ciclo di vita. L’analisi di quest’ultimo ha permesso di quantificare gli impatti ambientali relativi a sei differenti pavimentazioni. L’approccio utilizzato ha considerato ogni fase della vita del prodotto, dall’estrazione della materia prima fino all’estinzione. Fonte: Confindustria Ceramica http://www.confindustriaceramica.it

Meno materia prima: Per contrastare l’inquinamento indoor e ridurre germi e batteri, la collezione T-Edge di Ceramica Globo è sottoposta al trattamento Bataform. L’impasto brevettato Globothin, inoltre, garantisce, a fronte di spessori ridotti e quindi di minore utilizzo di materia prima, più durezza e maggiore brillantezza. http://www.ceramicaglobo.com

Igiene senza inquinare. La Krion Eco-Active Solid Technology, usata da Porcelanosa come finitura per i propri rivestimenti, è in grado di immettere in tutta la massa del prodotto una serie di attivatori che, attraverso qualsiasi tipo di luce (anche quella artificiale), consente di conferire al prodotto quattro proprietà: purificante dell’aria, antibattericida attiva, autopulente e di eliminazione di prodotti chimici.
Arredi “responsabili”
La vocazione eco trova riscontro nei prodotti realizzati con un uso consapevole delle materie prime e in quelli che si possono riciclare o non richiedono particolare manutenzione.

Oggetti multifunzione. Rågrund di Ikea è la collezione di arredi (anche per il bagno) che combina l’uso di un materiale green, il bambù, alla polifunzionalità e alla praticità. Un esempio? La sedia salvaspazio che è anche porta-asciugamani. http://www.ikea.it

Eco a 360 gradi. Scavolini Green Mind è il progetto dedicato alla salvaguardia dell’ambiente esteso anche alla produzione delle collezioni per il bagno; fra le iniziative, l’utilizzo di energia pulita proveniente dall’impianto fotovoltaico che garantisce il 90% del fabbisogno energetico, e il ricorso a fonti rinnovabili quando occorre un’integrazione. Per le strutture dei mobili, inoltre, viene utilizzato il Pannello Ecologico certificato. http://www.scavolini.com

Rispettosa dell’ambiente. Quba è la nuova linea di mobili di Floorbamboo che punta alla sostenibilità: è realizzata in bambù, materiale eco per eccellenza essendo una pianta a ricrescita rapida. La struttura degli arredi è composta da pannelli a tre strati incrociati, resistente e a lunga duratura. http://www.floorbamboo.it
Le certificazioni dei prodotti del settore bagno
BS OHSAS 18001
Si tratta di una norma internazionale preposta all’attuazione di un sistema di gestione aziendale che mira all’introduzione di soluzioni per la prevenzione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori.
ECOLABEL
È il marchio europeo di qualità ecologica per i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale. L’etichetta attesta il ridotto impatto ambientale nell’intero ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment).
EMAS
Acronimo di Environmental Management and Audit Scheme, un sistema di eco-gestione europeo; le aziende che aderiscono al protocollo seguono un sistema di gestione ambientale che consente di introdurre continui obiettivi di miglioramento ambientale, analisi e comunicazione dei risultati.
EPD
Environmental Product Declaration è una dichiarazione certificata e volontaria dedicata alle prestazioni ambientali di prodotto, calcolate basandosi sull’analisi del suo ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment).
ISO 14001
Con la stessa funzione di EMAS, quindi dedicata alla gestione ambientale, questa certificazione ha validità internazionale; della stessa famiglia, la ISO 50001 è invece lo standard di riferimento per i sistemi di gestione dell’energia e la riduzione dei consumi.
LEED
Leadership in Energy and Environmental Design è un sistema di certificazione internazionale secondo cui ogni elemento di un edificio, finiture comprese (tra cui anche i rivestimenti dei bagni), può creare crediti per ottenere la certificazione dell’intera costruzione.

Sostenibilità prima, durante e dopo l’uso. Green Good Design Award per Kaldewei, nella categoria “prodotti”: un riconoscimento internazionale meritato grazie all’acciaio smaltato proposto dall’azienda per i piatti doccia, i lavabi e le vasche. Lo smalto è controllato nelle fonderie aziendali e, a fine vita, i prodotti possono essere riciclati al 100%. http://www.kaldewei.it

A ridotta manutenzione. Tecnologia Silicon Free per la cabina doccia della serie Soft di Provex. Viene impiegata, infatti, una guarnizione speciale in pvc resistente all’acqua, fissata sul profilo verticale interno al muro. Con l’eliminazione del silicone, che è terreno fertile per muffe, germi e batteri, si assicurano maggiore igiene e pulizia, limitando l’uso di detergenti e la sanificazione. http://www.provex.eu
Senza voc: Pastellone. 2.0 di Elekta – Gruppo Gani è un rivestimento in resina che viene proposto anche in versione in linea con i principi della bioarchitettura. La sua finitura è infatti all’olio Eko, prodotto posizionato in classe A+ secondo la scala francese che certifica l’assenza dei VOC (composti volatili organici). http://www.elektapainting.it
Risparmio idrico
È l’obiettivo comune a tutti i dispositivi che erogano acqua: dai rubinetti ai soffioni, fino alle cassette di risciacquo. In alcuni casi l’anima green coinvolge anche i sistemi di produzione.
3 sistemi per usare meno acqua
Oggi tutti i rubinetti possono erogarne una quantità controllata, grazie a dispositivi interni – sempre più precisi e durevoli – che consentono anche il risparmio di energia. Per esempio, non mettendo in funzione lo scaldabagno.

Un mix di prodigi. Progettato e super accessoriato con dispositivi interni per il risparmio idrico ed energetico, il miscelatore per lavabo linea Essence di Grohe vanta una particolare tecnologia brevettata che, grazie a uno speciale rompigetto riduce la portata d’acqua da 12-14 l/min. a 5,7 l/min. http://www.grohe.it

A risparmio energetico – Likid di Nobili ha la cartuccia coassiale Nobili Coaxial che, con la leva in posizione centrale, consente l’erogazione direttamente di acqua fredda anziché miscelata, evitando l’accensione della caldaia. http://www.grupponobili.it

Spirito ecosostenibile a 360 gradi. Le colonne doccia di AquaElite sono il risultato di processi produttivi basati sulla riduzione di sprechi e sull’uso di materiali riciclabili. Fra le ultime proposte coerenti con queste caratteristiche tecniche, le serie Ninfea e Club e la colonna 316 (in foto). http://www.aquaelite.it

Meno acqua, uguale comfort. Anche il miscelatore della serie Diametro 35 di Ritmonio è concepito per garantire comfort pur riducendo il consumo di acqua: la portata è inferiore a 9 litri per 3 bar di pressione. L’azienda è certificata ISO 1400. http://www.ritmonio.it

Prodotto con impatto zero. L’azienda Fima Carlo Frattini ha recentemente inaugurato un nuovo impianto galvanico a impatto zero, unico nel settore in Italia a essere utilizzato per il 100% della produzione, e anche i suoi prodotti hanno caratteristiche green. Per esempio Mast (in foto) ha la cartuccia WSC (Water Saving Cartrige) che permette di risparmiare acqua ed energia. www.fimacf.com

Ogni volta solo quella indispensabile. Geberit ha realizzato lo scarico del wc a risparmio idrico: la placca ultrasottile Sigma60 permette di scegliere fra tre quantità d’acqua, in modo da contenere gli sprechi; la cassetta Sigma8, in fase di installazione può essere regolata per usare meno acqua. Non ultimo, la filiera produttiva dell’azienda è a basso impatto grazie anche a soluzioni energetiche di grande efficienza. http://www.geberit.it

1. Il LIMITATORE DI PORTATA Alcuni miscelatori monocomando hanno la leva che si solleva a step: il primo eroga una quantità minima di acqua e per averne di più, occorre ampliare via via il suo angolo di apertura. Tale funzionamento dipende da una valvola che impedisce l’erogazione libera dell’acqua. 2. L’AERATORE È un piccolo dispositivo posto all’estremità della bocca del miscelatore che ha la funzione di ridurre la quantità di acqua in uscita, miscelandola con l’aria. Composto da un sistema di retine, sfrutta la forza dell’acqua che, miscelata con l’aria, ne aumenta il volume del flusso. 3. LA CARTUCCIA Ce ne sono di diversi tipi, oggi anche molto sofisticati. Si tratta sempre di un dispositivo interno al corpo al miscelatore (o nella testa, a seconda dei modelli) che permette la regolazione del flusso idrico e l’impostazione della temperatura, ruotando la manopola.