Mostra Da Degas a Boldini. Uno sguardo sull’Impressionismo tra Francia e Italia - Terni

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Terni
La Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni presenta a Palazzo Montani Leoni a Terni la mostra, curata da Anna Ciccarelli e Pierluigi Carofano.
Un’ampia rassegna per celebrare l’impressionismo francese, ma anche e soprattutto la stagione impressionista in Italia, superati i 150 anni dalla prima mostra che ne ha sancito la nascita, il 15 aprile 1874 a Parigi.
Con 44 opere tra sculture, dipinti e scritti, provenienti da importanti Musei nazionali e internazionali, dalle Collezioni d’arte delle Fondazioni bancarie e degli Istituti di credito, la mostra di Terni intende celebrare prevalentemente gli artisti italiani che, dalla metà dell’Ottocento agli anni ’20 del Novecento, hanno dato lustro al nostro Paese e che non sempre sono stati adeguatamente onorati, in quanto la loro fama è stata oscurata dal successo dominante del movimento francese.
L’impressionismo, il più amato tra i movimenti artistici d’avanguardia della storia dell’arte moderna, si sviluppò a Parigi negli anni ’70 dell’Ottocento, destando comunque subito grande scalpore e interesse in tutta Europa.
In Italia si sviluppò soprattutto grazie alle esperienze di Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis e dei Macchiaioli.
La situazione italiana è in questo periodo post-unitario difficile e lenta nello sviluppo della nuova corrente artistica francese.
Per questo motivo molti pittori italiani furono affascinati dal nuovo stile e dall’apertura del pensiero parigino, in cui riscontrano una modernità introvabile nella loro patria.
Il lavoro di Macchiaioli, in contemporanea agli albori dell’impressionismo, è paragonabile nei metodi, nelle tematiche d’attualità e nello stile che persegue la luminosità naturale attraverso l’uso della macchia, e ne costituisce il movimento parallelo, con le dovute differenze di contesto sociale e di territorio.
Didascalia della foto sotto:
Giovanni Fattori, Sosta di cavalleggeri
Un’ampia rassegna per celebrare l’impressionismo francese, ma anche e soprattutto la stagione impressionista in Italia, superati i 150 anni dalla prima mostra che ne ha sancito la nascita, il 15 aprile 1874 a Parigi.
Con 44 opere tra sculture, dipinti e scritti, provenienti da importanti Musei nazionali e internazionali, dalle Collezioni d’arte delle Fondazioni bancarie e degli Istituti di credito, la mostra di Terni intende celebrare prevalentemente gli artisti italiani che, dalla metà dell’Ottocento agli anni ’20 del Novecento, hanno dato lustro al nostro Paese e che non sempre sono stati adeguatamente onorati, in quanto la loro fama è stata oscurata dal successo dominante del movimento francese.
L’impressionismo, il più amato tra i movimenti artistici d’avanguardia della storia dell’arte moderna, si sviluppò a Parigi negli anni ’70 dell’Ottocento, destando comunque subito grande scalpore e interesse in tutta Europa.
In Italia si sviluppò soprattutto grazie alle esperienze di Federico Zandomeneghi, Giuseppe De Nittis e dei Macchiaioli.
La situazione italiana è in questo periodo post-unitario difficile e lenta nello sviluppo della nuova corrente artistica francese.
Per questo motivo molti pittori italiani furono affascinati dal nuovo stile e dall’apertura del pensiero parigino, in cui riscontrano una modernità introvabile nella loro patria.
Il lavoro di Macchiaioli, in contemporanea agli albori dell’impressionismo, è paragonabile nei metodi, nelle tematiche d’attualità e nello stile che persegue la luminosità naturale attraverso l’uso della macchia, e ne costituisce il movimento parallelo, con le dovute differenze di contesto sociale e di territorio.
Didascalia della foto sotto:
Giovanni Fattori, Sosta di cavalleggeri
Regione: Umbria
Luogo: Palazzo Montani Leoni, corso Cornelio Tacito 49
Telefono: 0744/421330
Orari di apertura: 10-13; 15,30-19,30. Lunedì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.comune.terni.it/luoghi/palazzo/palazzo-montani-leoni
Organizzatore: Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni
