Mostra Gianni Sassi. Gioia e Rivoluzione - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 22/02/2025 Aggiornato il 22/02/2025
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Milano
Il progetto espositivo in programma all’ADI Design Museum rende omaggio al talento visionario di Gianni Sassi.
La mostra offre uno sguardo trasversale sulla multiforme attività di Sassi - discografico, editore, fotografo, art director, pubblicitario, ideatore di eventi culturali internazionali - punto di riferimento della cultura italiana tra gli anni ’60 e gli anni ’90.

L'esposizione ospita centinaia di materiali originali, opere d’arte, manifesti, riviste, libri, film, dischi, documentari, installazioni, in grado di testimoniare l’ineguagliabile capacità di Sassi di ridefinire i confini culturali di un’epoca, di abbattere le tradizionali barriere tra i generi e di creare connessioni inedite tra discipline.

Tra segni, parole, immagini e suoni, il progetto espositivo vuole mettere ordine nell’avventura personale e collettiva di Sassi e, storicizzandola, rintracciarne gli elementi e le suggestioni che ancora oggi possano stimolare riflessioni sul presente.

Gianni Sassi è stato una figura centrale della scena culturale d’avanguardia italiana, esponente di un periodo storico caratterizzato da un intenso fermento creativo e sperimentale. Attento osservatore delle tensioni politiche e sociali dell’Italia a partire dagli anni Sessanta, Sassi ha intercettato e interpretato il desiderio di cambiamento e sperimentazione che animava le giovani generazioni.

Il percorso espositivo, suddiviso in cinque sezioni, ripercorre l’impresa culturale di Sassi, mettendone in evidenza le intuizioni sagaci, le irriverenti provocazioni, gli arditi cortocircuiti mediatici in grado di generare nuovi linguaggi e inediti strumenti di comunicazione.

La prima parte della mostra è dedicata alla grafica: una grande proiezione a pavimento introduce i visitatori nel mondo delle pubblicazioni di Gianni Sassi, raccontato attraverso la caduta di caratteri tipografici, che si animano toccando il suolo, e attraverso l’esposizione di manifesti e copertine, come quelle del mensile di informazione culturale “Alfabeta” (1979-1988).

La seconda sezione, dedicata al cibo, ospita la maquette animata in scala della mitica mostra “Gli Stili del Corpo. il cibo e i suoi simboli nel XX secolo” (Milano, Rotonda della Besana, 1988) che esplorava il corpo e le sue trasformazioni tra inizio Novecento e gli anni Ottanta, approfondendo le complessità simboliche del rapporto corpo-cibo.

La visita prosegue con una sala dedicata all'arte e ai rapporti di Gianni Sassi con gli artisti: sei monitor sincronizzati trasmettono le voci di dodici artiste e artisti che si raccontano attraverso il proprio lavoro, documentato sulle pareti da fotografie e manifesti.

Si passa poi alla musica, e in particolar modo alla storia della leggendaria etichetta discografica “Cramps”: saranno esposti due “pianoforti preparati” (Ben Vautier e Arman per Pianofortissimo, Mudima, 1990) e una selezione di dodici vinili della Cramps con altrettanti brani ascoltabili in cuffia.

Chiude il percorso un omaggio al festival Milano Poesia, rassegna di poesia, musica, video, performance, danza e teatro, che tra il 1984 e il 1992 è stato un vero e proprio punto di riferimento mondiale della sperimentazione artistica. Una proiezione video raccoglie alcuni dei momenti salienti della manifestazione.

L’esposizione è curata da Aldo Colonetti. Il progetto intermediale e la messa in scena sono di Studio Azzurro.

Didascalia della foto sotto:
Gianni Sassi e John Cage sul treno sonoro, 1978 - Foto di Fabio Emilio Simion
Regione: Lombardia
Luogo: ADI Design Museum, piazza Compasso d'Oro 1
Telefono: 344/3460619
Orari di apertura: 10,30-20. Venerdì chiuso
Costo: 15 euro; ridotto 12 euro
Dove acquistare: www.adidesignmuseum.org
Sito web: www.adidesignmuseum.org
Organizzatore: ADI Design Museum in collaborazione con Fondazione Mudima
Gianni Sassi e John Cage sul treno sonoro, 1978 – Foto di Fabio Emilio Simion