Fuorisalone all’Università Statale: appuntamento ogni anno imperdibile e adatto a tutti

All'Università degli Studi, durante la Milano Design Week 2025, anche quest'anno si possono visitare tante installazioni e mostre. Location adatta a grandi e piccini anche solo per l'atmosfera di festa che sempre vi si respira. E quest'anno il bello è che qui il Fuorisalone dura di più: fino al 17 aprile, ma occhio agli orari!

Simona Preda
A cura di Simona Preda
Pubblicato il 02/04/2025Aggiornato il 02/04/2025
fuorisalone statale

Per il Fuorisalone l’Università degli Studi di Milano, chiamata anche Statale, come ogni anno propone numerose installazioni, che rientrano nell’ambito della mostra evento Interni Cre-Action, ideata e organizzata dalla rivista Interni, magazine di interior e contemporary design diretto da Gilda Bojardi. Sostenibilità, il rapporto tra uomo e natura, intelligenza artificiale, materiali innovativi, design e architettura, tra i temi portanti. 

In linea con il percorso culturale delle ultime edizioni, viene affrontato il tema della Creatività e dell’Azione che essa produce nell’ambito del mondo del progetto. Architettura, Design e Arte sono discipline che interagiscono tra loro e con gli aspetti più scientifici di Ecologia, Economia e Filosofia per definire la complessità del Progetto in una proiezione sul “futuro possibile”.

La mostra evento intende inoltre ribadire e rendere sempre più attuale l’affermazione che il know-how italiano è tale anche grazie al confronto costruttivo tra diverse culture, differenti sensibilità e linguaggi. Non mancano i temi della sostenibilità, del rapporto uomo e natura, dei materiali innovativi e dell’intelligenza artificiale.

Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7, Milano
Giorni e orari:

  • dal 7 al 13 aprile orario: 10 – 24, ultimo ingresso 23.30
  • dal 14 al 16 aprile orario: 10 – 22
  • 17 aprile orario: 10 – 18

Foto di alcune installazioni all’Università degli Studi di Milano per Fuorisalone 2025

  • Wind Labyrinth di Piero Lissoni per Sanlorenzo
  • The Amazing Plaza di Mad Architects per Amazon
  • TAM TAM Tempio, Azione, Movimento di Alvisi Kirimoto con Corepla
  • A Beat of Water di BIG per Roca
  • Magma. Alle origini della creatività di One Works con Atlas Concorde e Mapei
  • Echoes di Francesco Librizzi con Dàmeda
  • The Gift di Chen Yaoguang - Light Mix e Kuka Home
  • Drifting Yǎo di Wu Bin – W. DESIGN e Empire
  • Aevum di Zaha Hadid Architects
  • Layers di Silvio De Ponte
  • Extraceleste di Marco Nereo Rotelli e prodotta da Ever in Art®
  • Portico di Annabel Karim Kassar
  • I Feel Cool di Pablo Dorigo, Genny Canton Studio e ABS Group per MCZ Group
  • Design for the Moon NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Cosa vedere nel Cortile del Settecento

Wind Labyrinth, vele in movimento

Wind Labyrinth è un’opera immersiva di Piero Lissoni per Sanlorenzo, che traduce l’essenza della navigazione in un’esperienza sensoriale avvolgente. Il labirinto di vele, rande e fiocchi, recuperate attraverso un processo di upcycling, si fa metafora del mare come spazio senza confini, dove il vento guida l’esplorazione e definisce il percorso. Un’installazione porta in scena l’universo di Nautor Swan, emblema di eleganza e performance velica.

Wind Labyrinth di Piero Lissoni per Sanlorenzo

Wind Labyrinth di Piero Lissoni per Sanlorenzo

Cosa vedere nel Cortile della farmacia

The Amazing Plaza reinterpreta la piazza italiana

The Amazing Plaza dello studio MAD Architects per Amazon reinterpreta in chiave contemporanea la piazza italiana, cuore pulsante della vita sociale e commerciale. L’installazione si sviluppa attorno a un padiglione che racchiude elementi di valore, creando un dialogo armonioso tra forme architettoniche tradizionali e tecnologia all’avanguardia. L’installazione si articola in tre aree tematiche distinte, arricchite da elementi interattivi e da un paesaggio sonoro che cattura l’essenza dell’atmosfera italiana.

Calendario “The Amazing Talks” con accesso libero fino esaurimento posti:

  • 11 aprile, ore 12:00: Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Lab e co-fondatore di CRA (Carlo Ratti Associati), studio di design e innovazione che esplora la convergenza tra il naturale e l’artificiale.
  • 11 aprile, ore 18:30: Carlotta de Bevilacqua, Presidente e CEO del Gruppo Artemide, e Andrea D’Antrassi, Associate Partner di MAD.
  • 13 aprile, ore 18:30: Karim Rashid, rinomato designer industriale e fondatore di Karim Rashid Inc., conosciuto per il suo stile futuristico.
  • 14 aprile, ore 18:30: Paolo Stella, Creative Director con un approccio innovativo che fonde creatività e design in progetti di grande impatto visivo.

Calendario performance musicali “Plaza in Sound” realizzate in collaborazione con la Filarmonica della Scala, in un  intreccio tra musica strumentale dal vivo ed elettronica. Sponsorizzate da Lurisia, l’accesso è libero fino esaurimento posti

  • 9 aprile, ore 18:00: Paesaggi ritmici
  • 12 aprile, ore 18:00: Armonie di ottoni
  • 15 aprile, ore 18:00: Capriccio armonico

Showcase di Tv Sorrisi e Canzoni con Noemi, domenica 13 aprile ore 18 all’Aula Magna. Accesso libero fino esaurimento posti, ma è possibile prenotare su eventbrite.it

The Amazing Plaza di Mad Architects per Amazon

The Amazing Plaza di Mad Architects per Amazon

Cosa vedere nel Cortile d’onore

TAM TAM. Tempio, Azione, Movimento: tempio con colonne in plastica riciclata

Alvisi Kirimoto reinterpreta il tempio classico come un organismo vivo e in continua evoluzione. L’installazione, che misura L 600 x P 600 x H 500 cm, è composta da 6 colonne di diversi diametri, elementi dinamici che i visitatori possono spostare e riorganizzare, ridefinendo lo spazio in tempo reale. le colonne sono metafora tangibile della mutevolezza delle relazioni umane. L’opera è realizzata in plastica riciclata grazie alla collaborazione con Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica).

TAM TAM Tempio, Azione, Movimento di Alvisi Kirimoto con Corepla

TAM TAM Tempio, Azione, Movimento di Alvisi Kirimoto con Corepla

Design for the Moon è una cupola geodetica lunare

L’installazione di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti con The Design School at Arizona State University ASU è una struttura ispirata ai paesaggi lunari, che si presenta come una cupola geodetica che consente ai visitatori di immergersi in un’atmosfera distopica, mettendo a confronto design speculativo e soluzioni scientifiche. L’allestimento interno crea un contrasto sensoriale con il mondo esterno: la sabbia al suolo offre un’esperienza tattile, mentre effetti sonori e visivi completano l’esperienza immersiva. L’installazione si trasforma in un “salotto lunare” che invita i visitatori a sdraiarsi sulle poltrone Sacco di Zanotta e osservare la “Luna” dall’interno, creando un momento di pausa e riflessione. Una serie di oggetti stampati in 3D, progettati dagli studenti di NABA, mostrano un approccio antropologico al design per immaginare le esperienze dell’uomo sulla Luna. A completare la mostra, un film e i progetti 3D legati all’architettura spaziale e al design realizzati dagli studenti dei corsi di Space Architecture di The Design School at Arizona State University ASU offrono ulteriori spunti progettuali.

Design for the Moon NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Design for the Moon NABA, Nuova Accademia di Belle Arti

Catasta, una casetta in legno con tetto spiovente

La Catasta di Amdl Circle per Rubner Haus è una piccola casetta con un grande tetto spiovente che ricorda quello di un tempio antico. È una struttura costruita in assi di legno sovrapposte, in un senso e nell’altro, con le assi accostate che permettono alla luce di filtrare, lasciando al visitatore la possibilità di guardare attraverso e invitando alla scoperta. La luce zenitale fende lo spazio attraverso un cono ottico definito dal foro sulla copertura. Un nido di uccellini abita il vuoto interno e un cinguettio ne suggerisce la presenza, predisponendo un momento di intimità, lieve e poetico.

A Beat of Water: il ciclo dell’acqua senza sprechi

L’opera di BIG – Bjarke Ingels Group per Roca focalizza l’attenzione sull’acqua, un bene prezioso e limitato, il cui consumo deve essere responsabile. L’installazione è realizzata con 300 metri lineari di tubi in acciaio zincato, disposti anche in diagonale, con uno sviluppo di 14 metri di lunghezza e 3,5 di altezza, e si articola in due aree distinte. 56 valvole, suddivise in segmenti da 2 metri, permettono ai visitatori di esplorare il ciclo dell’acqua e il suo impatto. Il sistema a circuito chiuso rimette in circolo 1.000 litri d’acqua ogni 20 minuti, simulandone il viaggio senza sprechi. Panchine, sgabelli e tavoli corredano lo spazio per favorire momenti di riflessione.

A Beat of Water di BIG per Roca

A Beat of Water di BIG per Roca

Magma. Alle origini della creatività: riflessione sulla forza della natura

L’installazione di One Works rappresenta il potere trasformativo e generativo della natura con il modello della tettonica a placche, che spiega come la superficie del pianeta si sia formata nel corso delle ere geologiche, creandosi e ri-creandosi. Il movimento delle placche terrestri, il loro spostarsi e il flusso del magma sono immaginati, tramite un’esperienza immersiva, come un intreccio di superfici e corridoi geometrici in cui il visitatore percepisce la fragilità di ogni essere vivente di fronte alle forze naturali. L’installazione richiama un paesaggio frammentato. Il percorso, stretto e definito, è rivestito da superfici ceramiche Atlas Concorde e delimitato da pareti verticali decorate con una vivace pittura rossa di Mapei. Le pareti guidano i visitatori verso un elemento centrale riflettente, che invita a interrogarsi sul loro ruolo nella creazione e nel cambiamento.

Magma. Alle origini della creatività di One Works con Atlas Concorde e Mapei

Magma. Alle origini della creatività di One Works con Atlas Concorde e Mapei

Oasis of Happiness: porte in stoffa colorata e totem di sedute 

Pangea per Fidenza Village crea uno spazio definito da porte simboliche che permettono al visitatore di passare da uno spazio fisico a un altro, oltre che da uno stato mentale a un altro. Il movimento della stoffa che danza con gli elementi, i colori, i motivi simbolici ricamati e dipinti sul drappeggio e l’atto di attraversarli creerano un’esperienza immersiva carica di simbolismo giocoso. Una volta attraversate le porte ci sono tre totem multicolori e modulari, costituiti da pezzi impilati di sedute da esterno. Come in un gioco di costruzioni, ogni visitatore può decostruire e ricostruire i totem o spargere le unità nel giardino e sedendoci sopra.

Beyond the Golden Age? Per una riflessione sui materiali

L’installazione di Studio Marco Piva per Saint-Gobain è un’architettura responsabile. La struttura esterna è formata dall’intersezione di due volumi a diverse altezze e ha un sistema costruttivo leggero in acciaio presso-piegato a freddo e lastre in gesso fibro-rinforzato, dinamico e flessibile. Un box di colore antracite funge da rivestimento per l’anima in corten che, con la sua matericità ossidata, racconta il tempo, la trasformazione, la resistenza: una superficie viva, capace di evocare memoria e mutamento. L’involucro in metallo invita all’ingresso con un led perimetrale, un portale luminoso che apre l’accesso a una dimensione in cui lo spazio si riflette e si moltiplica. All’interno lo spazio è silenzioso grazie a soluzioni fonoassorbenti, realizzate con tessuti tesati ad elevata prestazione acustica e retroilluminati. Uno specchio, un ledwall e linee di luce si incontrano e mescolano dando vita a un’unica superficie viva e pulsante, dove l’architettura prende forma e si dissolve, in un ciclo continuo di costruzione e annullamento. L’intera struttura è stata concepita per essere smontata e rimontata più volte, anche rimodulando gli spazi.

Echoes è una struttura metallica alta 12 metri

Echoes è progettato dallo studio di Francesco Librizzi insieme a Dàmeda e parte dalla geometria del portico su due livelli che scandisce tutta la facciata interna del Cortile d’Onore. La costruzione, sostenuta da esili linee strutturali, replica il ritmo del colonnato in pianta e specchia la verticalità delle arcate in alzato. Leggera ed eterea, la struttura è formata da profili metallici di 2 cm di diametro che si compongono in un sistema di archi e colonne fino a raggiungere l’altezza massima del secondo ordine del portico, pari a 12 metri. Al’interno, nel cuore del giardino segreto, il padiglione accoglie il divano disegnato da Francesco Librizzi e Arian Brajkovic per Dàmeda.

Echoes di Francesco Librizzi con Dàmeda

Echoes di Francesco Librizzi con Dàmeda

You’re My Person: panchina in vetro con scritta che si illumina

La panchina è realizzata interamente in lastre di vetro riciclato, unite da una colla colorata, che aggiunge un tocco cromatico distintivo e crea un gioco di trasparenze e riflessi. Il progetto di Disney+ ha la particolarità della della scritta luminosa You’re My Person che si accende solo quando due persone entrano in contatto fisico, trasformando un gesto semplice e intimo in un catalizzatore visivo ed emozionale. Il progetto esplora il tema della connessione e dell’interazione umana, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza immersiva.

The Gift è un prato fiorito per omaggiare la natura

The Gift nasce dalla collaborazione tra Chen Yaoguang – Light Mix e Kuka Home, produttore cinese di imbottiti. L’installazione di 24 metri di diametro e 1,5 metri di altezza è composta da 250 metri quadri di fiori, incorniciati da una struttura ad anello in acciaio inox lucidato a specchio che riflette i colonnati del Cortile d’Onore e riporta in sommità, grazie a un sistema di retroilluminazione, la parola “dono” in tre lingue: latino, italiano e antichi caratteri cinesi. La forma è un’allegoria della mooncake, torta tipica cinese consumata in momenti di convivialità per esprimere gratitudine e amicizia. La messa in opera del progetto è pensata per ottenere zero emissioni di carbonio. La pavimentazione è in materiali riciclati e l’illuminazione è alimentata da pannelli solari. Al termine della mostra, le oltre 1.500 piante verranno omaggiate in loco, mentre gli altri componenti saranno riciclati e riutilizzati.

The Gift di Chen Yaoguang - Light Mix e Kuka Home

The Gift di Chen Yaoguang – Light Mix e Kuka Home

Drifting Yǎo: la luce filtra tra gli alberi

Realizzata da Wu Bin – W. DESIGN in collaborazione con Empire, Drifting Yǎo è un’installazione minimalista che declina in chiave architettonica il significato pittografico del carattere cinese Yǎo, riferito in origine alla peculiare luce solare filtrante sotto gli alberi. Lo spazio semicircolare dell’opera richiama l’immagine di un sole nascente. L’installazione è composta da due parti: un’area esterna deputata al relax e un corridoio, una sorta di “tunnel temporale” realizzato con strutture in legno scuro. Le aperture nel soffitto e nelle pareti consentono alla luce solare di filtrare, generando prismi mutevoli, come un riflesso del ritmo della natura. Ispirato a valori della filosofia orientale quali fugacità e permanenza, gli effimeri giochi di luce contrastano con le texture materiche del legno naturale. Dispositivi sonori nascosti vengono attivati dai visitatori.

Drifting Yǎo di Wu Bin – W. DESIGN e Empire

Drifting Yǎo di Wu Bin – W. DESIGN e Empire

Aevum (Eternity) celebra la bellezza del marmo e il riutilizzo degli scarti

L’installazione di Zaha Hadid Architects misura 6 x 6 metri ed è composta da tre archi di differente altezza (4 – 5,5 – 7 metri), leggermente disassati tra loro per creare un’interazione dinamica con lo spazio circostante. L’arco più basso è scolpito in marmo massiccio Bianco Merano Gold delle Alpi, prodotto da A.A.T.C. and Co., mentre gli altri due sono stampati in 3D con una miscela di cemento sviluppata da Sika e Vertico. L’illuminazione è garantita da fari incorporati nella piattaforma in acciaio, progettati e forniti da Griven. Il progetto è stato sviluppato con il supporto dello studio di ingegneria Eckersley O’Callaghan.

Aevum di Zaha Hadid Architects

Aevum di Zaha Hadid Architects

Extraceleste scultura-robot che regala poesie generate dall’AI

Progettata da Marco Nereo Rotelli con Elital e Riccardo Valentini, prodotta da Ever In Art®, Extraceleste è una scultura-robot che nasce dalla rigenerazione di un’antenna utilizzata per le comunicazioni spaziali. Toccando la mano del robot un sensore registra il battito cardiaco modificando la luminosità della scultura. Inoltre, regala poesie generate dall’AI (intelligenza artificiale), grazie alla collaborazione con Luca Andrea Marazzini: come una poetessa spaziale, tiene tra le mani “fiori poetici” di vetro, realizzati da Gala Rotelli, simbolico dono per chi vive con i piedi per terra.

Extraceleste di Marco Nereo Rotelli e prodotta da Ever in Art®

Extraceleste di Marco Nereo Rotelli e prodotta da Ever in Art®

People, coppia di lounge

Le due lounge di Dainelli Studio, realizzate da BI.CI. Progetti e Arredamento, sono posizionate ai due lati del Cortile d’Onore. Tre gli elementi, tutti rivestiti da pannelli specchiati: il totem alto 5 metri con l’imbotte dell’occhio luminosa che ricorda il profilo di un volto umano; la panca, lunga più di 6 metri, dove le persone possono sostare; la pedana che rappresenta la Terra.

Cosa vedere nella Sottoportico del Cortile d’Onore

I Feel Cool, il comfort termico diventa arte

Si tratta di un’esperienza sensoriale che ridefinisce il concetto di comfort climatico, giocando sul contrasto tra caldo e freddo, luce e materia, tecnologia e natura. L’installazione di Pablo Dorigo, Genny Canton Studio e ABS Group per MCZ Group consiste in un involucro in alluminio realizzato con il sistema beMatrix®, con telaio a vista, rivestito in policarbonato rivestito da una pellicola dicroica. La parte interna è composta da un pannello di composito di alluminio a specchio illuminato da un celino di lightbox a luce calda. L’effetto è una superficie che cambia colore in base all’angolo di osservazione riuscendo a mantenere un certo grado di trasparenza.

I Feel Cool di Pablo Dorigo, Genny Canton Studio e ABS Group per MCZ Group

I Feel Cool di Pablo Dorigo, Genny Canton Studio e ABS Group per MCZ Group

Horizon Awakening per la consapevolezza eco-sostenibile

Al centro del progetto di Whirlpool è presente “The Wash Less Project”, un’iniziativa volta a far riflettere le persone sull’importanza delle decisioni quotidiane, anche piccole, come su quando è davvero necessario fare il bucato. Il messaggio è chiaro: ogni azione eco-consapevole contribuisce a realizzare la visione sottesa all’installazione, quella di un domani in cui gli elettrodomestici di prossima generazione sappiano offrire soluzioni concrete per uno stile di vita sempre più sostenibile.

Riflessi sul mare

L’installazione di Christian Grande consiste in piattaforme a specchio emergenti da un simbolico mare. Ogni piattaforma rappresenta la passerella, elemento iconico dell’universo Besenzoni. Le superfici specchiate si smaterializzano simboleggiando la capacità di integrarsi in qualunque altro elemento di bordo. I giochi di luce e riflessi creano un’esperienza immersiva, rendendo il visitatore parte dell’opera e richiamando il movimento delle onde.

Layers mostra il paesaggio naturale ribaltato

Un paesaggio sospeso e dinamico, ribaltato di 180 gradi, dà luogo a un viaggio multisensoriale tra natura, luce, materia, suono e percezione olfattiva. L’installazione di Silvio De Ponte racconta il paesaggio naturale mostrandolo da un nuovo punto di vista, infatti ciò che normalmente cresce da terra andando verso il cielo (spighe di grano), qui guarda verso il basso. L’acqua, rappresentata su monitor verticali, scorre invece verso l’alto sfidando la gravità. L’opera è frutto della collaborazione tra Espositiva, Idealverde, Living Surfaces – Claudio Ubertini.

Layers di Silvio De Ponte

Layers di Silvio De Ponte

Re-flections per riflettere su nostro rapporto con l’immagine

Nove pannelli d’acciaio, alti 2,18 metri, riflettono non solo l’immagine di chi si trova davanti a loro, ma anche l’identità e lo stile che ciascuno porta dentro di sè. Ogni pannello, con la sua superficie lucida, ospita look di abbigliamento della stilista Ludovica Diligu, offrendo ad ogni visitatore l’opportunità di vedersi “indossare” un nuovo modo di essere, attraverso un gioco di riflessi e prospettive. In collaborazione con Labo.Art.

Genesi racconta la ceramica di Vietri e le sfide della sostenibilità

L’installazione dell’accademia IUAD esplora la relazione profonda tra uomo e natura, in un’interpretazione che unisce la tradizione ceramica di Vietri alle sfide ambientali contemporanee. Grazie al supporto dell’architetto Giancarlo Solimene, l’installazione, pensata per essere anche vissuta, racconta un viaggio tra passato e futuro, interrogandosi sul ruolo dell’artigianato nel rispondere alle sfide ecologiche e sulla capacità della bellezza di generare sostenibilità.

The Light In The Darkness

Tre monoliti dalle molteplici sfaccettature sono vestiti di una nuova composizione materica frutto dello sviluppo di un prodotto dell’azienda artigiana Danilo Ramazzotti e NovaBell. Partendo dalla straordinaria storia geologica del massiccio del Monte Rosa, è rappresentato un viaggio nelle caratteristiche dei materiali e delle terre utilizzate attraverso le diverse potenzialità creative, stilistiche e di design. La sapienza artigianale si declina nella produzione industriale.

Shards of Infinity, candelabri a grandezza umana

Con 18 totem scultorei che rappresentano candelabri a grandezza umana su un foglio di “fango e acqua” Tile of Spain vuole rendere omaggio ai volontari che hanno aiutato gli alluvionati di Valencia. L’intsllazione è ideata da Viruta Lab.

Cosa vedere nel Loggiato Ovest

Cashew Rain: il design brasiliano in mostra

La mostra brasiliana di ApexBrasil a cura di Bruno Simoes ruota attorno a un fenomeno naturale noto come “chuva do caju” (pioggia di anacardi), le scarse piogge durante la stagione secca che precedono la fioritura degli alberi di anacardi e simboleggiano un buon raccolto a venire. Ciò che la mostra propone è il significato più ampio dell’espressione: trasformazione e speranza che nel design si riflette in un atteggiamento vigoroso verso le sfide del presente, capace di risolvere e incantare.

Cosa vedere nel Loggiato Est

Tetras è una costellazione di luci

Progettata da SOM – Skidmore, Owings & Merrill e Artemide, l’installazione nel porticato superiore dello storico cortile del Filarete è immaginata come una costellazione di luci che potrebbe continuare all’infinito oltre la storica Università. Il corpo illuminante  – un raffinato apparecchio di illuminazione in una semplice forma cruciforme – concepisce la luce come un elemento architettonico, un modulo ideale per fornire una luminosità ottimizzata in una varietà di ambienti e è stato ridisegnato con un approccio contemporaneo all’ingegneria sostenibile e al carattere industriale.

Cosa vedere al Portale Hall Aula Magna

Portico: pannelli in compensato con figure danzanti dipinte

Situata nella galleria occidentale del Cortile d’Onore, l’installazione ‘ridisegna’ il Portale della Hall dell’Aula Magna mediante un Portico lungo 12 metri, alto 4,2 metri e profondo 1,3 metri. La struttura è realizzata da un intreccio geometrico di pannelli di compensato da 18 mm di spessore, su cui Annabel Karim Kassar ha dipinto figure danzanti che rapprentano l’impulso creativo. La struttura interpreta in chiave contemporanea il concetto di soglia: la porta non è solo un varco, ma un elemento architettonico che funge da confine, connessione e protezione.

Portico di Annabel Karim Kassar

Portico di Annabel Karim Kassar

Cosa vedere nella Hall Aula Magna

Kalos Il Caleidoscopio della cultura

L’opera di Celia Stefania Centonze è un’installazione artistica dalla struttura in metallo dorato, con metacrilati colorati e versi poetici luminosi. Attraversando il portale, i visitatori saono immersi in un caleidoscopio di immagini evocative proiettate su vetrate, che raccontano la ricchezza del territorio. Oltre ad essere un’opera d’arte è un portale culturale, un invito a esplorare le eccellenze che rendono il Friuli-Venezia Giulia unico. L’installazione è il simbolo di dialogo tra culture, intrecciando arte, design e storia per diffondere valori di pace, collaborazione e apertura.

Cosa vedere al Portale Nord

In-Between Worlds

Una struttura a forma di imbuto/cannocchiale prospettico invita il visitatore a varcare la soglia per vivere una graduale trasformazione percettiva della scalinata storica. Il progetto di David Lopez Quincoces and Francesco Meda prevede il rivestimento del portale e delle pareti con il rivestimento naturale Argille di HD Surface, creando una superficie continua e materica che si sviluppa in un effetto sfumato dal rosso intenso all’ocra caldo. Salendo i gradini, lo spazio di passaggio diventa un’esperienza cromatica, con il gradiente che si modifica in base alla luce naturale. 

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