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Finalizzata al controllo energetico, la ristrutturazione di una casa indipendente ha consentito di portare la casa in classe C. Si è investito soprattutto nell’isolamento dell’intera costruzione, dalla sostituzione degli infissi con modelli adeguati fino alla realizzazione di un “cappotto” perimetrale. Inoltre al risparmio che si ottiene grazie alla caldaia a condensazione si aggiunge quello ottenibile con l’integrazione dei pannelli solai termici: ne risulta un contenimento della spesa anche del 60%.

La facciata ESTERNA è stata modificata radicalmente pur mantenendo alcune caratteristiche: il balcone al primo piano, l’ingresso a sinistra e a destra il box. Nuova invece la collocazione della cucina, per la quale sono state realizzate le aperture richieste dalla normativa: quelle dei fori di aerazione e della finestra a nastro.
Frangisole
Montati su una struttura in ferro zincato, gli elementi a lamelle, in legno di larice, sono fissi: schermano i raggi solari e limitano la necessità di ricorrere alla climatizzazione.
Pannelli solari
Installati sul tetto, sono di tipo termico, detti anche collettori solari. Consentono il soddisfacimento del 50% della produzione d’acqua calda a integrazione della caldaia per ridurre il consumo di gas.
Un cappotto per i muri
Questo sistema isola dal freddo e ripara dal caldo, eliminando “i ponti termici”, cioè i punti della struttura in cui si ha dispersione di calore. Al contempo fornisce una soluzione alla formazione di condensa di vapore acqueo, macchie e muffe all’interno.
Serramenti
In alluminio a taglio termico, hanno vetri a controllo solare che permettono di proteggere dal surriscaldamento gli interni, riflettendo il calore ma consentendo il passaggio della luce.
Vespaio aerato sotto la casa
Permette di eliminare il problema dell’umidità negli ambienti al piano terra grazie alla posa di casseforme a perdere in plastica a forma di cupola (Iglù®), sopra le quali viene gettato il solaio in cemento armato; sotto, un’intercapedine comunica con l’esterno tramite fori che garantiscono l’aerazione.
Nuova copertura
A cominciare dall’interno, dove restano a vista i pannelli di legno verniciato, il tetto prevede uno strato coibentante, con assito in mdf, lastre sottocoppo montate su magatelli per permettere la ventilazione, e il manto in coppi.

La facciata interna non aveva balconi; ora ne è stato ricavato uno nuovo, in parte schermato da frangisole. Questo terrazzo è stato costruito sfruttando parte della metratura interna così da disporre di una maggiore profondità.

Il tetto è stato demolito e ricostruito per ottenere un elevato livello di coibentazione e garantire comfort termico anche agli ambienti situati al livello sottotetto.
Progetto: Studio Associato di Architettura Tadi Lodi, Tel. 0371/424525 info@studiotadi.it – Foto: Cristina Fiorentini