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Una convinzione di molti è che le stufe a pellet siano sistemi elementari, talmente facili da installare che chiunque possa farlo. Quando però si parla di fuoco c’è poco da scherzare. Se non ci si rivolge a un esperto fin dalle prime fasi del progetto, è facile perdere tempo e denaro, se non addirittura incorrere in veri e propri rischi per la salute e la sicurezza. Ecco quali sono i passaggi di un’installazione realizzata “a regola d’arte”.
1. Studio preliminare delle esigenze e sopralluogo tecnico
Le guide all’installazione che le aziende forniscono sono precise e dettagliate, ma ogni casa ha caratteristiche uniche. Per scegliere quale soluzione a pellet o a legna faccia per voi, vanno prima di tutto analizzate le esigenze. Un professionista qualificato vi può aiutare a chiarire il motivo per cui avete bisogno di una stufa piuttosto che di un camino o viceversa e può guidarvi nella comprensione dei pro e dei contro di ogni soluzione.
Successivamente, è necessaria un’analisi tecnica sul posto. Valutare l’esposizione solare e il grado di isolamento e ricavare l’esatto fabbisogno termico della vostra casa è un calcolo abbastanza difficile da fare da soli, ma è necessario per trovare esattamente il prodotto giusto.

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2. Preventivo e progetto
Solo dopo un’accurata analisi dello status quo, è possibile stilare un preventivo completo a prova di sorprese, che comprenda anche i costi della canna fumaria e della posa. Per il camino, vanno considerati anche i costi della progettazione e realizzazione del rivestimento. Un altro calcolo molto interessante che i rivenditori MCZ spesso associano al preventivo è il piano di ammortamento: in quanto tempo andrò a ripagare il mio investimento? Considerando che il pellet e la legna costano meno del metano o del gasolio, il costo sostenuto per una stufa mediamente si ammortizza in circa un anno e mezzo o due di utilizzo. Se si associano anche delle forme di agevolazione, come la detrazione fiscale o il Conto Termico, i tempi posso essere ancora più brevi.
Il rischio del fai-da-te: Senza un preventivo che comprenda tutte le voci, si rischia di basare la propria scelta solo sul costo del prodotto in sé.

La stufa a pellet Swing di MCZ può sostituire un intero impianto di riscaldamento e produce anche acqua calda sanitaria. A fronte di un investimento un po’ più importante, i tempi di ammortamento sono più rapidi.
3. Installazione e prima accensione
L’installazione è una fase delicata, che va eseguita con cura rispettando scrupolosamente le norme previste e le indicazioni del produttore. Non è un caso se tutti i maggiori produttori di stufe e caminetti, per la validità della garanzia, richiedono che il montaggio venga eseguito da un professionista qualificato. Anche per ottenere alcune forme di agevolazione, come il Conto Termico ad esempio, è necessario presentare una dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte, ossia un certificato in cui l’installatore attesti di aver rispettato tutte le norme relative agli impianti a legna o a pellet.
Molto importante è anche la prima accensione, che avviene quando per la prima volta si accende il fuoco nel braciere. È il momento ideale per effettuare le eventuali regolazioni e per spiegare nel dettaglio al cliente il funzionamento del prodotto. Ma quanto dura l’installazione? Nel caso delle stufe, è sufficiente una mezza giornata di lavoro o qualcosa di più se è necessario realizzare anche delle tubature a parete, per trasportare l’aria calda in più stanze. Per i camini, la fase di installazione è più lunga, perché prima va posata la macchina e successivamente va realizzato il rivestimento.
Il rischio del fai-da-te: Installando da soli un camino o una stufa si può incorrere in rischi più blandi come un prodotto che non scalda abbastanza o un vetro che si sporca più del normale, ma anche in rischi molto seri, legati al ritorno di fumo in ambiente.

In foto sono rappresentate le varie fasi di posa di un caminetto a legna MCZ. Prima va realizzato un basamento, adeguato a sostenere il peso della macchina. Una volta posato il termocamino ed effettuati tutti gli allacciamenti, va effettuata una prima accensione, per verificare il perfetto tiraggio e la tenuta dell’impianto fumi. In seguito, vengono posati i pannelli di cartongesso ed effettuata una nuova accensione. Infine, vengono effettuate tutte le rifiniture esterne del rivestimento.
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